Il documento. A tu per tu con i giovani: il comunicato della 70° assemblea Cei
Il documento con cui si chiude la 70esima Assembla generale della Conferenza episcopale della Cei.
Il Comunicato finale della 70esima Assemblea generale della Conferenza
episcopale italiana
Roma 22-25 maggio 2017
Ancora una volta è stato il dialogo libero e franco tra Papa Francesco e i
Vescovi a qualificare la prima giornata dell’Assemblea Generale della
Conferenza Episcopale Italiana. Riunita nell’Aula del Sinodo della Città del
Vaticano da lunedì 22 a giovedì 25 maggio 2017, è stata aperta sotto la guida
del Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova; nel corso dei lavori ha
visto l’elezione di una terna di Vescovi diocesani, da cui il Santo Padre ha
nominato il nuovo Presidente nella persona del Card. Gualtiero Bassetti,
Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve. L’Assemblea ha, inoltre, eletto
il Vice Presidente della CEI per l’area Sud.
In sintonia con gli Orientamenti pastorali del decennio e il prossimo
Sinodo dei Vescovi, il tema principale dei lavori ha ruotato attorno a Giovani, per un
incontro di fede. Su questo i Pastori delle Chiese che sono in Italia si
sono confrontati con la fiducia nel
contributo che dai giovani può venire e con la responsabilità di interrogarsi sulla propria capacità di generare alla fede.
contributo che dai giovani può venire e con la responsabilità di interrogarsi sulla propria capacità di generare alla fede.
Come ogni anno, si è dato spazio ad alcuni adempimenti amministrativi: la
presentazione e approvazione del bilancio consuntivo della CEI per l’anno 2016;
la definizione dei criteri di ripartizione delle somme derivanti dall’otto per
mille per l’anno 2017; la presentazione del bilancio consuntivo dell’Istituto
Centrale per il sostentamento del clero. L’Assemblea Generale si è confrontata
anche su alcune misure di razionalizzazione del patrimonio degli Istituti
Diocesani per il sostentamento del clero. Sono state modificate le disposizioni
concernenti la concessione di contributi finanziari della CEI per i beni
culturali ecclesiastici e per l’edilizia di culto. I Vescovi hanno approvato la
revisione delle Norme circa il regime amministrativo dei Tribunali ecclesiastici italiani
in materia matrimoniale.
Distinte comunicazioni hanno presentato la situazione dei media CEI, con
un’attenzione anche a quelli delle realtà diocesane; la Giornata per la Carità
del Papa (25 giugno 2017); il percorso verso la XLVIII Settimana Sociale dei
Cattolici Italiani (Cagliari, 26-29 ottobre 2017). È stato
presentato il Sussidio sul rinnovamento del clero a partire dalla
formazione permanente e, anche, il calendario della CEI per il prossimo
anno pastorale.
Hanno preso parte ai lavori 241 membri, 34 Vescovi emeriti, il Nunzio
Apostolico in Italia, 20 delegati di Conferenze Episcopali estere, 40
rappresentanti di religiosi, consacrati e della Consulta Nazionale per le
Aggregazioni Laicali. Tra i momenti significativi vi è la stata la
Concelebrazione Eucaristica nella Basilica di San Pietro, presieduta dal Card.
Angelo Bagnasco, a conclusione del
suo mandato decennale. A margine dei lavori assembleari si è riunito il
Consiglio Permanente, che ha provveduto ad alcune nomine.
suo mandato decennale. A margine dei lavori assembleari si è riunito il
Consiglio Permanente, che ha provveduto ad alcune nomine.
1. Servi della vita in un tempo ferito
Il dialogo – disteso e riservato, cordiale e franco – tra il Santo Padre e
i Vescovi ha qualificato l’apertura della 70ª Assemblea Generale. La parola di
Papa Francesco resta affidata a un testo – “Ho scritto quanto volevo dirvi,
animato dalla volontà di aiutare la vostra Conferenza ad andare avanti” – nel
quale raccomanda ai Pastori della Chiesa italiana “respiro e passo sinodale”:
condizioni per “rinnovare davvero la nostra pastorale e adeguarla alla missione
della Chiesa nel mondo di oggi” e, così, “essere servi della vita in questo
tempo ferito”.
Il confronto seguito alla relazione del Card. Angelo Bagnasco ha fatto
emergere lo sguardo attento e pensoso dei Vescovi, il loro interrogarsi
innanzitutto sulla situazione della fede e le ragioni del credere proposte
all’uomo contemporaneo. È stata, quindi, condivisa la necessità di sostenere le
parrocchie nell’impegno di rinnovamento pastorale e culturale in senso
missionario. Rispetto a questa prospettiva si è raccolta anche la disponibilità
a rivedere configurazione e funzionalità degli stessi organismi nazionali e
regionali della Conferenza.
Tra gli altri temi affrontati – a partire dall’esperienza di
prossimità ecclesiale alla vita reale delle persone – il dramma della
disoccupazione con le responsabilità della politica e di un’economia
scivolata nella finanza; la questione ambientale, segnata
dall’inquinamento di diverse aree del territorio e dal ritardo tanto nella
bonifica, quanto – e più – nell’assunzione di un’ecologia integrale;
l’opera educativa e solidale a cui si è interpellati dalle continue
migrazioni come dalle diverse forme di povertà che minano le famiglie; la
situazione di forte difficoltà in cui versano le Diocesi provate dai
recenti terremoti, alle prese con tante famiglie sfollate, chiese distrutte e
comunità da ricostruire, mentre un patrimonio culturale e artistico rischia di
venir meno. Non è mancato il riferimento grato e affettuoso ai presbiteri, dettato
dal riconoscimento del loro servizio generoso alla gente. In questa prospettiva
è stato presentato pure il Sussidio sul rinnovamento del clero a
partire dalla formazione permanente: frutto del lavoro collegiale dei
Pastori, offre proposte qualificate e percorsi di comunione con cui
realizzarle.
2. A tu per tu con i giovani
Ai giovani – alle modalità con cui raggiungerli con la proposta cristiana,
all’incidenza della fede nelle vita, al rapporto con la cultura e con la
dimensione ecclesiale e missionaria – l’Assemblea Generale ha dedicato l’attenzione
principale: nella fiducia del contributo che la Chiesa può ricevere da loro e,
nel contempo, nella consapevolezza della responsabilità di offrire loro il
Vangelo quale incontro per una vita buona e riuscita.
Sullo sfondo degli Orientamenti pastorali del decennio, il prossimo Sinodo
dei Vescovi (Giovani, fede e discernimento comunitario) è avvertito dai Vescovi
come una grande opportunità, che – per essere tale – richiede l’assunzione di
alcune scelte precise: l’ascolto dei giovani, per comprenderne i linguaggi,
valorizzarli e discernere le vie con cui generare alla fede; la formazione, il
riconoscimento e la riconoscenza di animatori che siano educatori, pronti a rapportarsi con il mondo della scuola, dello sport, della musica; l’attenzione ad alimentare nei presbiteri – specie in quelli giovani – la passione e la cura per le nuove generazioni.
riconoscimento e la riconoscenza di animatori che siano educatori, pronti a rapportarsi con il mondo della scuola, dello sport, della musica; l’attenzione ad alimentare nei presbiteri – specie in quelli giovani – la passione e la cura per le nuove generazioni.
La questione giovanile – è stato osservato – chiama in gioco la maturità
degli adulti, la loro capacità di esserci e di esserci come testimoni
credibili, che sanno affascinare, suscitare interrogativi, accompagnare e dare
ragioni di vita.
I lavori di gruppo hanno ribadito l’importanza di questa presenza negli
ambienti dei giovani, disposti per quanto possibile a farsi anche carico dei
segnali di disagio che si manifestano nei tanti che abbandonano la scuola, sono
disoccupati e inattivi; privi persino della disponibilità a cercare ancora,
restano vittime della solitudine.
Di particolare rilevanza sono avvertite le esperienze in ambito caritativo
e missionario: il coinvolgimento personale crea le condizioni migliori nel
giovane per aprirsi alle domande più vere e profonde e affrontare un percorso
di conversione.
3. Un nuovo Presidente e un nuovo Vice
Nel corso dei lavori l’Assemblea Generale ha eletto a maggioranza assoluta,
a norma dell’art. 26 § 1 dello Statuto, una terna di Vescovi diocesani che ha
proposto al Santo Padre per la nomina del suo Presidente. Papa Francesco ha
scelto come successore del Card. Angelo Bagnasco il primo degli eletti, il
Card. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve.
I Vescovi hanno anche eletto il nuovo Vice Presidente della CEI per il Sud
Italia nella persona di S.E. Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale.
4. Adempimenti di carattere giuridico – amministrativo
Come ogni anno, i Vescovi hanno provveduto ad alcuni adempimenti di
carattere giuridico – amministrativo. È stato, così, illustrato il bilancio
consuntivo dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero per l’anno
2016; è stato presentato e approvato il bilancio consuntivo della CEI per
l’anno 2016; sono stati definiti e approvati i criteri per la ripartizione
delle somme derivanti dall’otto per mille per l’anno 2017. È significativo
registrare che – a fronte di una riduzione del gettito – anche quest’anno c’è
stato un ulteriore
incremento di quota di risorse destinate a interventi caritativi a livello nazionale.
incremento di quota di risorse destinate a interventi caritativi a livello nazionale.
L’Assemblea Generale si è confrontata su alcune misure di razionalizzazione
del patrimonio degli Istituti Diocesani per il sostentamento del clero. Al
riguardo, è stata condivisa l’importanza di intensificare la collaborazione sia
tra Istituti Diocesani sia tra questi e l’Istituto Centrale per lo studio, la
predisposizione di indirizzi comuni, la condivisione di esperienze, la
possibilità di una condivisione di professionalità e una gestione in comune di
alcuni servizi amministrativi, fino alla possibilità di accorpamento, sempre
affidata al discernimento dei Vescovi. Lo scopo è quello di praticare sinergie
che consentano risparmio ed efficientamento, utilizzando al meglio le risorse
disponibili.
Sono state, inoltre, approvate due determinazioni a modifica delle
disposizioni concernenti la concessione di contributi finanziari della CEI per
interventi in materia di beni culturali ecclesiastici e nuova edilizia di
culto.
Infine, i Vescovi hanno approvato l’aggiornamento delle Norme circa
il regime amministrativo dei Tribunali ecclesiastici
italiani in materia matrimoniale per conseguenza della riforma introdotta dal Motu Proprio Mitis Iudex Iominus Iesus di Papa Francesco. Il testo deve ora essere sottoposto alla recognitio della Santa Sede.
italiani in materia matrimoniale per conseguenza della riforma introdotta dal Motu Proprio Mitis Iudex Iominus Iesus di Papa Francesco. Il testo deve ora essere sottoposto alla recognitio della Santa Sede.
5. Comunicazioni e informazioni
Tra le informazioni offerte ai Vescovi c’è stata, innanzitutto, quella
relativa ai media ecclesiali. L’Agenzia Sir, in stretto rapporto con
l’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali, sta vivendo una stagione di
riposizionamento per essere sempre più e meglio la voce ufficiale della Chiesa
italiana e nel contempo porsi a servizio, per un verso, dei territori – a
partire dai settimanali diocesani –
e, per l’altro, dell’Europa, con l’attenzione a raccontarne da vicino gli scenari culturali e sociali. Avvenire, a sua volta, in un mercato segnato da pesanti contrazioni, registra nel 2016 un incremento dello 0,4% rispetto all’anno precedente, in coincidenza con la
pubblicazione del nuovo sito Internet e l’elaborazione di un Piano strategico con cui affrontare in maniera virtuosa i prossimi anni. Il 2016 è stato caratterizzato anche per l’offerta di Tv2000 e InBlu Radio da una significativa crescita qualitativa e quantitativa, con un significativo allargamento dell’area del consenso e della capacità di influenza (anche grazie all’investimento culturale promosso con Internet). La proposta – a partire dall’informazione – è pensata con lo sguardo di chi crede ed è attento a rivolgersi a tutti, parlando il linguaggio della contemporaneità, senza per questo perdere memoria, prospettiva e finalità. L’attenzione dell’Assemblea
Generale è stata posta anche sui media diocesani, nella consapevolezza dell’importanza a livello territoriale di poter disporre di strumenti con cui assicurare voce e chiavi di lettura autorevoli, contribuendo quindi alla formazione dell’opinione pubblica. In
questa linea, un’opportunità preziosa è considerata anche la Legge di riforma dell’Editoria, i cui decreti attuativi fissano nuovi criteri per l’accesso ai contributi relativi all’editoria e all’emittenza radiofonica e televisiva locale. La Segreteria Generale – attraverso il ruolo di coordinamento dell’Ufficio per le comunicazioni sociali – sta lavorando d’intesa con la Federazione italiana dei settimanali cattolici, l’Associazione Corallo e l’Acec per accompagnare sul piano giuridico e formativo il discernimento delle Diocesi
nell’affrontare in modo integrato e lungimirante la riorganizzazione delle testate.
e, per l’altro, dell’Europa, con l’attenzione a raccontarne da vicino gli scenari culturali e sociali. Avvenire, a sua volta, in un mercato segnato da pesanti contrazioni, registra nel 2016 un incremento dello 0,4% rispetto all’anno precedente, in coincidenza con la
pubblicazione del nuovo sito Internet e l’elaborazione di un Piano strategico con cui affrontare in maniera virtuosa i prossimi anni. Il 2016 è stato caratterizzato anche per l’offerta di Tv2000 e InBlu Radio da una significativa crescita qualitativa e quantitativa, con un significativo allargamento dell’area del consenso e della capacità di influenza (anche grazie all’investimento culturale promosso con Internet). La proposta – a partire dall’informazione – è pensata con lo sguardo di chi crede ed è attento a rivolgersi a tutti, parlando il linguaggio della contemporaneità, senza per questo perdere memoria, prospettiva e finalità. L’attenzione dell’Assemblea
Generale è stata posta anche sui media diocesani, nella consapevolezza dell’importanza a livello territoriale di poter disporre di strumenti con cui assicurare voce e chiavi di lettura autorevoli, contribuendo quindi alla formazione dell’opinione pubblica. In
questa linea, un’opportunità preziosa è considerata anche la Legge di riforma dell’Editoria, i cui decreti attuativi fissano nuovi criteri per l’accesso ai contributi relativi all’editoria e all’emittenza radiofonica e televisiva locale. La Segreteria Generale – attraverso il ruolo di coordinamento dell’Ufficio per le comunicazioni sociali – sta lavorando d’intesa con la Federazione italiana dei settimanali cattolici, l’Associazione Corallo e l’Acec per accompagnare sul piano giuridico e formativo il discernimento delle Diocesi
nell’affrontare in modo integrato e lungimirante la riorganizzazione delle testate.
Una seconda informazione ha riguardato la Giornata della Carità del
Papa, che si celebra domenica 25 giugno, quale segno concreto di
partecipazione alla sollecitudine del Vescovo di Roma a fronte di molteplici
forme di povertà. La fedeltà al successore dell’Apostolo Pietro si manifesta,
infatti, anche nel sostegno economico alle attività del suo ministero di
pastore della Chiesa universale. I media della CEI sosterranno con particolare
impegno la Giornata; il quotidiano Avvenire, in particolare, vi devolverà anche
il ricavato delle vendite di quella domenica. I dati della raccolta italiana
relativa al 2016 ammontano ad euro 23.663.409,98, comprensivi della colletta
per l’Ucraina (con un incremento del 73,06% rispetto all’anno precedente). A
questa somma vanno ad aggiungersi i contributi devoluti ai sensi del can. 1271
del Codice di Diritto Canonico: si tratta di euro 4.025.225,00, di cui euro
3.999.925,00 dalla Conferenza Episcopale Italiana, euro 15.300,00
dall’Arcidiocesi di Genova ed euro 10.000,00 dalla Diocesi di Lamezia Terme.
La terza informazione si è concentrata sulla 48ª Settimana
Sociale, che si svolgerà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre 2017, attorno
al tema Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo,
solidale. Punto di partenza sono le persone colpite dall’assenza
di lavoro o dalla sua precarietà, nell’intento di passare dalla denuncia
alla proposta, valorizzare buone pratiche e offrire percorsi in grado di
valorizzare potenzialità e opportunità inscritte in questi nuovi semi di
speranza, fino a dare risposta alla crescente richiesta di un “lavoro
degno” e ai problemi reali della gente, anche riducendo costi e ostacoli
del sistema-Paese per chi, il lavoro, riesce a crearlo. Di qui la necessità
a livello diocesano di individuare con cura i delegati da coinvolgere per
Cagliari, puntando di preferenza su giovani e facendo prevalere i criteri
di competenza, passione e disponibilità – anche di tempo – al servizio. La
scadenza delle iscrizioni per i delegati rimane il prossimo 15 giugno.
All’Assemblea Generale è stato, infine, presentato il calendario delle
attività della CEI per l’anno pastorale 2017 – 2018.
6. Nomine
Come già evidenziato, nel corso dei lavori l’Assemblea Generale ha
provveduto ad eleggere il Vice Presidente della CEI per il Sud Italia, nella
persona di S.E. Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale.
Il Consiglio Episcopale Permanente, nella sessione straordinaria del 24
maggio, ha provveduto alle seguenti nomine:
- Membro della Commissione Episcopale per la dottrina della fede,
l’annuncio e la catechesi: S.E. Mons.
Salvatore Muratore, Vescovo di Nicosia.
Salvatore Muratore, Vescovo di Nicosia.
- Membro della Commissione Episcopale per l'evangelizzazione dei
popoli e la cooperazione tra le Chiese: S.E. Mons. Felice Accrocca,
Arcivescovo di Benevento.
- Presidente
Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana: Prof. Matteo Truffelli.
- Direttore
Generale della Fondazione Migrantes: Don Gianni De
Robertis (Bari - Bitonto).
- Membri
del Collegio dei revisori dei conti della Caritas Italiana: Dott. Paolo Buzzonetti e
Dott.ssa Antonella Ventre.
- Presidente
Nazionale Femminile della Federazione Universitaria Cattolica Italiana
(FUCI): Gabriella Serra.
- Assistente
ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle diocesi
d’Italia: S.E. Mons. Mauro Parmeggiani, Vescovo di Tivoli.
Roma, 25 maggio 2017

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