![]() |
| Al centro il Cardinale Gualtiero Bassetti |
Ho scritto altre volte che don Gualtiero Bassetti, prima di essere consacrato vescovo venne qui nel nostro convento dell’Ecce Homo di Mesoraca, a praticare gli esercizi spirituali, da farsi come è di consuetudine. Il Maestro degli Esercizi fu il suo vescovo, cardinale di Firenze, Silvano Piovanelli. In quei giorni con don Silvano facevamo delle piccole camminate e mi raccontava della sua infanzia, i tempi della scuola e tutte le biricchinate che combinava con il suo compagno di banco , un ragazzo discolo che si chiamava Lorenzo Milani. Una bellissima e santa esperienza per me che ancora non ero stato ordinato diacono. Per tutta la settimana, nelle pause di silenzio, tre al giorno, don Gualtiero veniva a trovarmi lì, tra gli alberi, dove andavo a perdermi. Parlava sempre ed io che gli dicevo: «scusi Padre ma così rompiamo il Silenzio» e lui non se ne curava. Non sapevo se ero io che mi confessavo con lui o era lui che si confessava con me. Venne ordinato Vescovo di Massa Marittima, luglio 1994, e alla celebrazione ci andò il caro don Cesare, mio parroco. Mons. Giuseppe Agostino, nostro vescovo dell'epoca, quando ci incontrava gli diceva in dialetto reggino: «ma chi vi cunta...».
Oggi è cardinale e don Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, è il primo candidato nella terna dei nomi votata dall'assemblea dei vescovi, riunita in Vaticano per la nomina del nuovo presidente della Cei. Al secondo posto Giulio Brambilla, vescovo di Novara. Al terzo Francesco Montenegro, cardinale arcivescovo di Agrigento. La decisione finale spetta ora a papa Francesco che potrà scegliere uno dei tre indicati dall'assemblea o nominare un nome diverso. Ma quest’ultima opzione appare meno probabile. Si tratta di tre candidati entrati in molte delle previsioni della vigilia. Bassetti, in particolare, è stato il primo caso nel quale papa Francesco ha infranto le prassi sull'assegnazione della dignità cardinalizia: ricevette a sorpresa la porpora nel conclave del 2014, dal quale invece restarono fuori i titolari di diocesi italiane tradizionalmente più blasonate. Nel 2016 il pontefice gli ha chiesto di scrivere le meditazioni per la via crucis al Colosseo. E di recente, ignorando un'altra consuetudine, gli è stata confermata fiducia per altri cinque anni alla guida della curia perugina nonostante Bassetti abbia compiuto i 75 anni, limite previsto dall'ordinamento canonico. Ha un passato da vice presidente della Cei per l'Italia centrale.
FRANCO FONTANA

Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.